Ci hanno fatti a strisce

Autore: 
layos

 

Perin 5.5: incassa tre supergoal e fa qualche bella parata, certo è dura dare la piena sufficienza ad un portiere che ne becca 3 di media ogni domenica.

Masiello 5: in ritardo di condizione, lontano parente del mastino che ci aveva tirato fuori dalle secche prima della pandemia

Soumaro 5: avversari tosti, ma tanti errori sia in chiusura che in disimpegno, letture sbagliate, molto indietro di condizione

Romero 5: svagato e irruento, da parecchio tempo è solo l'ombra del difensore formidabile fatto esordire da Juric proprio contro la Juve

Sturaro 5: fa tre ruoli e tutti male. Grande generosità e grande corsa, ma in questo sport bisogna calciare la palla in una direzione sensata

Berhami 4: si fa saltare con irrisoria facilità sul goal che stappa la partita. Sempre molto irruento, fa falli, poca lucidità.

Cassata 4,5: è un giocatore di corsa ed inserimenti. Viene dominato sulla corsa e non si ricordano inserimenti.

Schone 5: trotterella per il campo come se fosse un'amichevole estiva.

Ghiglione 4,5: un sacco di errori e molta timidezza 

Favilli 6: peccato per il giallo ed il rischio reiterato del secondo che, secondo me, accelera in modo prematuro un'uscita dal campo che ci ha molto penalizzati

Pinamonti 6: molta corsa, mezzo voto in più per lo splendido goal

Lerager 4: entra e tocca pochissimi palloni, uno di quei pochi lancia in contropiede CR7 per il 2-0

Sanabria 6: uno dei più positivi, ha tecnica, è un buona forma e fa qualcosina più degli altri

Barreca 5: non si riscatta dopo la prova opaca di Brescia che gli fa preferire Sturaro fuori ruolo nonostante sia un mancino naturale

Pandev 5: entra in una partita già compromessa e non incide

Biraschi 6: entra con voglia, un buon assist e qualche spunto discreto. Prova a fare l'ala, ma nonostante la freschezza il passo è quello di un marcatore centrale

Nicola 5,5: gli avversari sono terribili, la vittoria della Lazio nel pomeriggio mette pressione ad una corazzata inarrestabile, con una panchina da capogiro. Detto questo l'uscita simultanea di Schone e Favilli ci leva le uniche due possibilità di respirare sulla pressione asfissiante della Juve. Senza Lasse perdiamo la capacità di uscire palla a terra, senza Favilli perdiamo molti duelli aerei sul lancio lungo. Poi Lerager, entrato per Schone è stato a dir poco disastroso.
Non sono queste le partite che fanno punti e classifica, certo per ora il ritorno dalla sosta è stato un incubo. Udine inizia a diventare una partita decisiva da non perdere a nessun costo (tanto più che le dirette concorrenti questa giornata faranno giocoforza più punti di noi).