Re:Re:shone

Se stiamo più compatti, Schone automaticamente migliora.
Squadre lunghe signifca che Schone va in sofferenza, ha tanto campo da coprire e in progressione è disastroso.
Ma scoprono anche la difesa che invece è forte se obbliga gli avversari nello stretto: a sportellate Soumaro, Masiello e Romero non li passi facilmente, se butti il cuore oltre l'ostacolo si a maggior ragione se arrivi già veloce perché il centrocampo è carta velina.
Squadre corte invece esaltano le  qualità di Schone con la palla nei piedi e riesce anche a recuperare qualche pallone.
Poi non sempre è il migliore ma è un punto di partenza.
Radovanovic per dire è n'altro che in campo aperto fa una fatica tremenda ma compensa, poco, con il fatto che è 2 metri.
Detto questo, il "problema" sono i corridori: Sturaro e Cassata rendono se hanno ritmo, perché corrono ad alti giri 90 minuti.
Se girano a ritmi più bassi faticano: per dire Martedì capitava spesso che uno stesse fiatando perché aveva chiuso l'azione offensiva e l'altro fosse in pressione alta, scavalcata la pressione prateria.
E quindi Schone in difficoltà.
Secondo me Nicola non si aspettava questo, poi Criscito e Perin ci han messo del loro. 
Ora io sabato a Brescia farei una partita più conservativa: uno solo tra Sturaro e Cassata, più Iago di Pandev e meno pressione alta.

Risposta al post di santa1 scritto il 25/06/2020 - 12:23
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