INDENNI FRA I LAPILLI DEL VESUVIO

Autore: 
tidon grifo

Pinamonti tira a botta sicura ma Koulibaly intercetta.
Questo gol mancato forse ci avrebbe dato la vittoria
Ma portiamo a casa un pareggio meritato su un campo normalmente proibitivo.

Giungiamo a Napoli in un sabato sera piovoso che vede il Napoli semi disastrato da turbinii societari, con i tifosi sul piede di guerra, i giocatori che disattendono gli ordini del presidente e un allenatore placido e invecchiato che non prende posizione.
E noi veniamo dallo shock della terza di Thiago Motta, che ci ha lasciato allibiti dopo due partite in cui sognavamo chissà che.
Eppure stasera non gioca con azzardi particolari, giochiamo con le mezzali che fanno le mezzali, i terzini che fanno i terzini etc, e non ci sono sei attaccanti in campo e un centrocampista in difesa.
E questo rende tutto più fluido, siamo più ordinati e usciamo indenni da un campo che poteva essere un terremoto o un’ eruzione vesuviana oppure no, con i giocatori del Napoli sotto pressione che forse non hanno la sicurezza necessaria per farci a pezzi.
Affrontiamo la partita col solito tiki taka brasiliano che parte dal portiere ma funziona, gli errori nella fase difensiva sono minimi, e tutto quello che rischiamo sono i tuffi dei giocatori del Napoli, che l’arbitro premia con punizioni da fuori area ma non abbocca mai per fortuna alle loro sceneggiate in area.
E dunque tessendo calcio come una fitta ragnatela di passaggi spesso riusciamo a spostare Ankersen per i cross dal fondo, oppure riusciamo a mettere in condizione Pandev di far salire la squadra
Quello che manca è sempre lo spunto finale, il bomber che trova il guizzo decisivo.
Pinamonti si muove, tiene palla, prende anche falli ma perde anche molte palle, anche se sembra in palla non sembra mai in grado di mettere la palla in rete con autorità.
Oggi Agudelo si è visto di più nella ripresa, con delle belle fiondate pericolose sulla sinistra.
Ed è da una sua discesa irresistibile che purtroppo Pinamonti a botta sicura ha centrato Koulybaly.
Comunque dobbiamo dire bravi un po’ a tutti, a quasi tutti, a Cassata senz’altro come mezzala a tutto campo, a Lerager non saprei invece, è stato abbastanza invisibile.
Schone a fasi alterne.
Pandev una furia finché il fisico ha retto.
Discreti i due terzini, il croato e il danese.
Ottimi i centrali difensivi, Zapata e Romero.
Un Napoli che si è affidato a iniziative estemporanee dei suoi fuoriclasse ma senza alcun costrutto.
Thiago Motta adesso dopo quattro partite possiamo dire che ha rivitalizzato la squadra, e ha dato anche certe trame di gioco.
Oggi la sua mossa inaspettata è stata far entrare nel finale un diciassettenne olandese che nessuno sapeva che giocasse nel Genoa o che fosse in panchina
A volte compare poca concretezza, qualche rischio nel fraseggio difensivo, però siamo un cantiere crediamo promettente.
Speriamo bene, vedremo.
Adesso sosta e poi a Ferrara con la Spal