Re:Re:Pragmatismo questo sconosciuto

Esatto.
Io credo che la priorità in questo momento sia impedire che il partito degli scarponari prenda piede.
Sappiamo tutti che questo non è certo il momento ideale per far nascere qualcosa di buono sul piano del gioco con un nuovo allenatore, i margini sono strettissimi e sappiamo chi ringraziare per questo.
Ma abbiamo visto anche che, dopo pochi allenamenti, la squadra ha avuto subito una sua fisionomia, stava bene in campo, corta, e con un canovaccio da seguire, segno che il calcio non è fisica nucleare, ci sono giocatori che hanno sulle spalle mille esperienze, anche tattiche, e sanno mettere in pratica l'idea dell'allenatore senza mesi di apprendimento.
Ha ragione Fabrizio, Motta deve stare attento a non passare, nello spogliatoio, da uomo di personalità con un'idea coinvolgente, al "questo è completamente fuori", e la mossa Romero-Sanabria è pericolosa proprio per quello, ma dovrebbero esistere i dirigenti proprio per evitare tutto questo, parlando col tecnico, perchè Mourinho certe mosse, con giocatori di ben altro spessore anche atletico, le faceva se era sotto, non in pareggio, e comunque non gli hanno mai portato risultati.
Ad oggi con Motta abbiamo recuperato Schoene e Pandev, i due giocatori più forti tecnicamente e come esperienza in rosa, per come eravamo messi direi che è un miglioramento enorme.
Poi è chiaro che i difetti e le lacune dei singoli vengono fuori comunque, se il centravanti la cicca invece di buttarla dentro, e non è di caratura tale da far fare il salto di qualità alla squadra, sei in difficoltà con qualunque modulo ed allenatore.
Il 4-3-3 di Motta poi diventa, in fase di non possesso, un 4-4-1-1 o 4-5-1 il che significa che Kouame e Pandev finiscono centrocampisti di fascia, a volte costretti a rinculare vicino alla nostra area, e lì li salta chiunque due volte su tre, ma quelli abbiamo, certo Robben e Ribery ai tempi belli univano anche una buona fase difensiva, ma se ci metto Mesto e De Ceglie poi non cavo un ragno dal buco.
Per cui attenzione, vero l'equilibrio, ma l'imperativo deve essere avere un impianto di gioco basato sulla qualità dei nostri giocatori, se riesci a svilupparlo, attraverso giocatori imprescindibili, poi in omaggio all'equilibrio, visto che non devi stupire il mondo con giocate fantascientifiche, ti puoi camallare un Radovanovic, un Biraschi, un Lerager, ma uno, non tutti insieme, perchè quando c'erano tutti insieme abbiamo visto che succede, perdi e non riesci a fare due passaggi di fila.
Quindi occhio al partito degli scarponi in campo con l'illogica convinzione di vincere 1-0 impedendo agli altri di tirare e buttandola dentro su autorete, è un'idea ancora più assurda del cambio Romero-Sanabria.
E a favore di Thiago c'è anche il fatto che dovrà anche conoscere meglio i giocatori, che sia affascinato da uno come Saponara credo sia normale visti i suoi gusti, ma avrà visto già nel goal di De Paul come abbia trotterellato invece di seguirlo e marcarlo, non può giocare in quel ruolo perchè non ha nè la tenuta fsica nè la mentalità, anche se gli imponi di inseguire lo fa sempre un attimo in ritardo dopo aver perso palla, cosa che Agudelo non fa, reagisce subito e contrasta, anche se deve imparare molto sotto il profilo tattico, ma lì in mezzo serve come il pane per l'idea di gioco di Thiago, altro che "è un trequartista e non può giocare lì", certo se avevo Makelele era meglio ma bisogna passare da Agudelo per forza.
Alla fine si tratta, come diceva Edo, di lavorare al meglio con ciò che abbiamo, costruendo qualcosa che si possa migliorare con scelte giuste sul mercato e con strategia a lungo termine, ovvio che con Preziosi è assurdo pensarlo, ma pensare di costringere Thiago a infilare di nuovo tutti insieme i Lerager, Biraschi, Pajac, Radovanovic è iscriversi già alla serie B ai primi di Novembre.  
 

Risposta al post di Mister No scritto il 05/11/2019 - 13:10
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