A TESTA ALTA NEL COVO DEI LADRI

Autore: 
tidon grifo

E’ un peccato che anche stasera abbia avuto la meglio le legge dei Ladri, la legge dei Corrotti, Le legge dei Gobbi.
La Juventus si ferma a Lecce e noi dobbiamo avere il ruolo delle vittime predestinate.
Prima l’arbitro si inventa un’ espulsione assurda e ci costringe a giocare il secondo tempo in dieci, ma questo riusciamo a rintuzzarlo, a resistere con ordine e autorità, poi però all’ultimo minuto Sanabria commette l’errore di spostare il piede in area su Ronaldo, lui si butta ed è rigore.
Si esce sconfitti dopo una grande partita in questo stadio che è il tempio di cosa non funziona nel calcio italiano, lo stadio simbolo di una squadra che domina sempre e che ha metà Italia dalla sua parte, il simbolo quindi di ciò che vi è di orrendo in Italia e negli italiani
Quello che colpisce però da parte nostra è l’incredibile impatto di Thiago Motta sulla nostra squadra, che in due partite ha il sigillo totale dell’inaspettato.

Dopo l’incredibile secondo tempo del suo esordio casalingo con il Brescia, Thiago riesce a rivitalizzare la squadra anche contro la Juve, ripresentando la formazione del secondo tempo col Brescia, con Agudelo in campo e Pandev, Kouamè e Pinamonti.
Normalmente si pensa possa essere una formazione suicida.
Invece teniamo testa ai Gobbi fino alla fine.
La stranezza che stupisce è che stasera abbiamo organizzato la partita con un lungo possesso palla, mentre con Andreazzoli pensavamo che questa squadra fosse solo in grado d fare lanci lunghi alla sperandio.
Sono comparsi miracolosamente con Thiago giocatori come Agudelo e Gumus che Andreazzoli si era dimenticato, forse non li aveva nemmeno notati, è comparso anche Cassata e si è rivitalizzato incredibilmente Schoene che stasera ha fatto una grande partita.
E’ inutile che cerchiamo spiegazioni immediate.
Riusciamo solo a vedere quasi allibiti quello che è successo di inaspettato.
Stasera la Juve era imbrigliata e contratta e in contropiede con Pinamonti potevamo andare in vantaggio. Poi su corner un’ uscita maldestra di Radu ha permesso a Bonucci di segnare.
Ma dopo attaccando in modo compatto siamo riusciti a pareggiarla con un tiro bizzarro di Kouamè che quasi inciampando spiazza Buffon.
Nel secondo tempo l’arbitro al decimo si inventa un secondo giallo incredibile per Cassata e ci lascia in dieci.
La Juventus riesce solo a tirare da fuori area trovando sempre Radu per fortuna preparato sui tiri piu insidiosi.
Poi loro restano in dieci a cinque minuti dal termine ma a parità numerica ristabilita subiamo due episodi decisivi.
Un gol di Ronaldo annullato per fuorigioco e all’ultimo secondo la mossa di piede di Sanabria che fa si che Ronaldo si tuffi e l’arbitro dia il rigore decisivo.
Il solito furto alla juventina.
Stasera incredibilmente Agudelo, questo giovane colombiano, è stato il secondo regista oltre a Schone a tutto campo, sempre pericoloso svariando in avanti.
Pandev frose un po contratto poi sostituito da Gumus, Pinamonti un grande lottatore, ma è stata una grande prova di tutta la squadra
Francamente non riusciamo a spiegarci questa squadra dai due volti che getta una luce di scherno e di fallimento sul povero Andreazzoli.
Ci voleva forse prorio un allenatore che venisse dall’estero e che non abbia vissuto la tristezza preziosiana degli ultimi anni, in grado di spegnere le velleità di qualsiasi allenatore.
Thiago Motta accolto con grande scetticismo sembra per il momento lasciar credere che sia un allenatore molto bravo.
Quello che non vorremmo sentire adesso è la rivalutazione di Preziosi, su preziosi non solo la gradinata si è espressa ma tutti i club, Preziosi non è piu gradito a Genova e per il momento non andrebbe nemmeno mai nominato, dovremmo seguire il Genoa dimenticandocelo.
Domenica c’è l’Udinese in casa, dopo queste due partite strane forse sapremo qualcosa di piu sulla verve di Thiago Motta cui diamo un caloroso benvenuto