Non voglio più soffrire

Autore: 
mashiro

La cifra del Genoa di oggi per me è il goal del 3-0.

46esimo, hai appena preso il 2-0, sei in difficoltà, arriva la palla sula 3/4 offensiva, spalle alla porta e pressato dietro facile c'è un tuo compagno.

Un calciatore la stoppa, scarica facile per il compagno che fa qualunque cosa di facile per portare a casa il tempo, l'unica cosa che conta.

Pajac, uomo del mister, decide per il dribbling, ovviamente la perde e ovviamente prendiamo il goal che chiude una partita mai iniziata.

In buona sostanza la cifra di questo Genoa, una squadra che prova a essere bello sin oltre quello che si può permettere, che non ha cervello per gestire la palla e per leggere i momenti della gara.

Fine.

Il calcio è uno sport in cui la testa conta come e più della tecnica e della corsa.

Dopodiché l'incommentabile match dura 2 minuti: Andreazzoli decide per il suicidio con un improbabile 3-5-2, il giro palla basso viene subito messo in crisi dal pressing del Parma che ha subito 2 ottime occasioni.

Teniamo botta, scampiamo il pericolo e il pressing dei ducali scema.

Creiamo fortuitamente un paio di palle goal con Pandev e Goldaniga, che sprecano malamente.

Segna al solito Kucka, su una carambola che arriva dopo tanti minuti in cui la palla ballonzola davanti alla nostra area di rigore.

Poi 20 minuti di black out in cui regaliamo 2 goal al Parma: quello del 3-0 di cui ho abbondantemente raccontato e anche quello del 2-0 che nasce dall'inesistente marcatura su Cornelius, un ragazzone di 2 metri in cento chili che fa il centravanti del Parma: strano che le ottime marcature del Genoa lo lascino smarcato.

Dopo l'intervallo ti aspetteresti un Genoa arembante, che voglia salvare il salvabile compresa la panchina del mister e invece è di nuovo Cornelius a fare il 4-0.

Inizia quindi l'accademia, i goal di Pinamonti e Kulusevki sono buoni solo per il fantacalcio e le statistiche.

Preziosi inevitabilmente esonererà Andreazzoli, ma la partita di oggi dimostra ancora una volta che è Preziosi quello da esonerare.

Mille giocatori cambiati, mille allenatori cambiati, nessuna filosofia di gioco, nessun attaccamento alla maglia e nessuna logica.

Andreazzoli ha la testa sull'incudine da Cagilari ed è incomprensibile la scelta di averlo in panchina oggi, a maggior ragione se la sua idea di formazione era questa.

Con quel 3-5-2 andare allo sbando era scontato.

Ma ancora più impietoso è il confronto con il Parma: alla playstation la rosa dei ducali non la cambieresti con la nostra, sul campo al di la del 5-1, sembra si facciano 2 sport diversi.

Uno storico tifoso del Genoa dice che manca un giorno in meno alla stella.

In questo momento posso solo dire che manca un giorno in meno alla fine di questa agonia.

Quale che sia la sua fine.