Re:Re:Pioli

salve
io abitavo in Salita dell'Orso, sopra Via Amarena ... andavo allo stadio a piedi, mano nella mano con mio papà e andavamo in nord anche se, a volte, nellla curvetta sopra elevatata vicino ai distinti.
Ricordo lo stadio, in C, in B, in A, quasi sempre gremito dove si stava stretti e appiccicati, poi ... mio padre fu costretto, per motivi di lavoro, a trasferirsi in provincia di Spezia.
Per mia mamma, per lui e per me, che avevo sette anni, fu un colpo durissimo (mia sorella e mio fratello, più piccoli, patirono meno).
Ricordo che la sera a letto, piangevo: mi  mancava tutto, gli amici, il maestro elementare, la focaccia, la passeggiate fino alla Madonna del Monte e quelle a Nervi, dopo aver preso il tram e, il Genoa.
L'autostrada arrivava fino a Recco e poi fino a Sestri e poi dovevi sorbirti il Bracco ... ma, ogni tanto, tornavamo al Ferraris.
Era il 1968 e, tra un pianto e l'altro giurai a me stesso che, in un modo o nell'altro, sarei tornato in Patria ... dopo 33 anni, nel 2001, ci riuscii.
Al sangue non si comanda.
Ho conosciuto  mia moglie allo stadio, entrambi abbonati di Sud nel periodo post Bagnoli ...
 Ho fatto avanti e indietro miliardi di volte, (conosco il tratto Spezia-Genova est della A12 come casa mia), per andare allo stadio e dopo la felicità, a prescindere dal risultato, che sentivo per il solo fatto di essere tornato nella Superba, subentrava il magone quando dovevo tornare indietro; non che m i trovassi  male, avevo amicizie, qualche ragazza, sopratutto a Carrara, stavo in Marina e all'epoca era soddisfacente e appagante ma Genova e dintorni sono un'altra cosa.
Anche il mare è diverso, così come i sentieri, l'entroterra, l'aria ...
un saluto
Piero e famiglia

Risposta al post di Jena scritto il 10/10/2019 - 00:14
Accedi per partecipare alle discussioni sul muretto