Due Minuti di Ordinaria Follia

Autore: 
Ianna

Solo il Genoa, il nostro  vecchio caro Balordo,poteva riuscire a perdere questa partita,che alla luce di quello che si è visto in campo,come minimo non meritava affatto di andare a casa con zero punti e una posizione in classifica a dir poco preoccupante.
 
Eppure,contro un Milan lento,noioso e fortunoso come il suo allenatore a cui forse non basterà questo salvagente trovato in mare,il Grifone è riuscito nella memorabile impresa,di dare una bombola d'ossigeno ad un Diavolo moribondo,derelitto e lontanissimo da qualsiasi parvenza o similitudine con tutti i possibili passati.
 
Ha fatto tutto il Genoa, compresi i due minuti di ordinaria follia e di incredibile ingenuità a cavallo dei due tempi,dopo un primo tempo spumeggiante,giocato con intensità e determinazione,che ha ricordato in lunghi tratti il Genoa targato Scoglio (ndr:Ciao Prof),povero tecnicamente ma con grande volontà e spirito collettivo,malgrado le evidenti lacuni,che qualitativamente non possono essere colmate.
 
Tre palle gols nel primo tempo,partita in controllo ,gol su punizione di Shone favorito dalla papera di Reina e soprattutto palla gol clamoorosa,allo scadere di Romero che di testa manda alto , il gol del possibile 2-0 e un'altro tipo di ripresa.
 
Il duo d'attacco seppur simile nelle caratteristiche e nessuno dei due reale goleador,ci ha dato dentro,ben sopportato da un centrocampo legnoso con un Lerager concreto, Radovanovic sempre lucido,difesa mai in affanno e Radu inoperoso.
 
Secondo tempo che si apre con una doppia sorpresa:
L'ennesimo Pacco della Giochi Preziosi,questa volta Piatek dopo Laxalt, lasciato miseramente in panchina alla fine del tempo e l'ingresso di due frilli,che a detta dei super esperti e dei soloni da salotti,avrebbero cambiato la partita,manco fossero Pato e Kakà.
 
La gara invece la cambiamo noi,con le nostre ingenuità da dilettanti da campo amatoriale in due occasioni e in due terribile e fatali minuti:
Prima su punizione non ci opponiamo con un uomo davanti alla palla e permettiamo la messa in gioco veloce dei due milanisti,di cui uno tal Theo,scarto madrinista,di correre indisturbato e infilare un immobile,statuario Radu che si fa infilare goffamente sul primo e suo palo.
 
Nemmeno Ciccio Esposito portiere di Eccellenza della Puteolana,di notte fornaio,avrebbe preso un gol cosi.
 
Tempo di mettere la palla al centro e tal Paquetà,uno che a sentire gli esperti di samba brasiliana sembra Kakà,serve Leao,uno spilungone che con Weah ha in comune il solo il colore della pelle, tenta un dribbling che casca sul braccio aperto di Biraschi.
 
Intervento del Var,il pessimo Mariani con Mazzoleni in regia ci impiega piu di 5 minuti per vedere il tocco di mano netto,ma non contento decreta pure l'espulsione del terzino romano,giudicandola una chiara occasione da gol,che in effetti non era ,falsando di fatto la partita e costringendo il Genoa in dieci uomini  e a tentare la rimonta per almeno 30 minuti in inferiorità numerica,prima del secondo giallo a Calabria,uno che forse con la Pro Patria farebbe fatica a lanciare le borracce nelle pause di gioco.   
 
Da quel momento il MIlan stellare del deambulante Giampaolo,comincia a trottellerare sul campo,non rendendosi conto di essere stato baciato dalla dea bendata e dal proverbiale Julio dell'ex doriano,che vorrebbe tanto somigliare a Sacchi ed invece è la brutta copia del peggior Terim.
 
Il Grifone non ha nulla da perdere e pur essendo in dieci uomini crea due buone occasioni da gols,specie su un cross di Pajac sul quale un generoso Kouame arriva tardi.
 
Andreazzoli a cui stasera davvero non si può rimproverare nulla,dopo la debaclè indegna di Roma,inserisce Favilli per uno spento Pinamonti e il ragazzo almeno fa salire la squadra e fa qualche sponda.
 
L'ultimo cambio è di Nonno Pandev che sostituisce Lerager ed è proprio il montenegrino a servire l'ivoriano sotto la Nord(maestosa stasera),il quale appena sfiorato dall'ex Real,si lascia cadere in area.
 
Altro consulto di Mariani che ci ha dispensato gialli a nastro e ha fischiato quasi sempre a favore del Milan,decreta il rigore generoso che poteva valere un pari meritato.
 
Sul dischetto,in assenza di Criscito uscito per stiramento nel primo tempo,va il danese Shone ,il quale senza finta e senza grossa angolazione,si posiziona in maniera obliqua ,calciando male e facendo riscattare Reina dopo l'errore del primo tempo.
 
Finisce con la resurezzione milanista che festeggiano nemmeno se avessere vinto contro la Steaua di Niculae,senza rendersi conto che si sono appena tolti e temporanemante dalla zona retrocessione,per il sorriso ebete di Giampy e il fondo Elliot made in Usa,padrone senza cuore e portafoglio di un Milan che fu.
 
Al genoa che deve solo recitare il mea culpa per i pacchiani,increibili,vistosi errori singoli che ha commesso all'inizio e alla fine del secondo tempo,resta l'amaro in bocca e zero punti in classifica,per una prestazione generosa e sfortunata malgrado la qualità in attacco e dall'estremo difensore sia davvero scadente e preoccupante.
 
La classifica del Genoa parla chiaro e alla viglia della sosta,da un vulcanico uomo come Preziosi tutto ci si può attendere.
Visto stasera Andreazzoli non merita assolutamente l'esonero,in quanto gli errori dei suoi difensori e del suo uomo di unta non possono essere a lui addebitati.
 
Una pausa di riflessione,un paio di notti di riposo e di giorni a bocce ferme,devono partorire una decisione difficile e non di poco conto.
 
Se questo sarà sempre il Genoa,molto modello Scoglio, al netto degli errori e degli episodi,noi tifosi potremmo pure essere soddisfatti.
 
Ma la palla ,la parola spetta a Preziosi e stasera e fino a Lunedi non vorremmo essere al suo posto.
 
E mentre il Diavolo crede di ripartire a vele spiegate per un posto in Champions con Calabria ,il pacco polacco e Paqueta,a noi non resta che ribadire e rimarcare stasera piu di prima,di essere "Sempre con il Genoa  e Mai con Preziosi".
 
Ianna