Sant VaRadu

Autore: 
Ianna

Quando le porte dell'Inferno si stavano spalancando per il Genoa e per tutti i suoi tifosi ed il precipizio più oscuro e profondo si stava realiazzando sotto i nostri piedi,la Var e un arbitro,decretavano un rigore che senza la tecnologia non avremmo mai avuto e ci avrebbe con molte probabilità portato diritto in Serie B.
Fossimo stati negli anni 90 avremmo potuto dire di essere retrocessi per un rigore non dato.
Ed invece ,non si sa come sopravviviamo ancora,come naufraghi in mezzo al mare.
Appena poco prima però, lo stesso subentrato Montagna,su una punizione aveva colpito di testa trovando un miracolo di Radu che di fatto avrebbe sancito lo 0-2 e aperto le porte degli inferi.

Se domani l'Empoli batte il Toro,non ci sarà più Var che ci tenga a galla e probabilmente ,non si sa come,ci giocheremo con i toscani all'ultima giornata,la permenenza nella massima serie.
Chi si aspettava un Cagliari molle e agnello sacrificabile,si è sbagliato di grosso,anche perchè vista la vittoria preventivata e pilotata dell'Udinese sulla Spal,ai sardi bastava oggi o domenica prossima un punto per annettere la Sardegna all'Italia calcistica.
La ex squadra di Gigi Riva e prima squadra meridionale a vincere uno Scudetto,non ha regalato nulla,come giusto che sia,cercando e ottenendo sul campo quel punticino che renderà perfettamente inutile il loro ultimo incontro.
Ma più che per merito degli Isolani, si è visto un Genoa,che tolta la tensione, l'ansia di fare risultato ad ogni costo,di una pochezza tecnica disarmante,con un bagaglio qualitativo nullo,inaccettabile per una compagine di calcio che milita nella massima serie.
 
Se si fosse continuato a giocare fino a domani all'alba anche contro la Feralpisalò,non si sarebbe non vinto ma nemmeno mai segnato.
 
Avere al centro dell'attacco un giocatore come Lapanulla,che indossava pure la maglietta n.10 di Skuhravy e che altri definavano centravanti ,insultando di fatto Aguilera e Milito,denota oggi piu che mai che chi compra i giocatori,chi li sceglie e pure chi li allena,dovrebbe cambiare mestiere e andare al mercato delle Pezze ogni sabato mattina.
 
Affidare le sorti di un Popolo che anche oggi,eroicamente,strenuamente,con uno stomaco di ferro.li ha incitati per tutta la partita,interrompendo una sacrosanta protesta ,a questi giocatori è come andare in Chiesa e essera cacciati via dal prete. 
 
Una immagine eloquente testimonia di fatto la nostra situazione:
Non la mancanza di striscioni,tolto per il Preziosi Infame a capeggiare la intera Gradinata,ma la presenza in tribuna del presidente del Cagliari e non di quello del Genoa.
 
Nella ultima gara della stagione a Marassi ,con la squadra in campo,i tifosi sugli spalti,anche oggi Lui,il Conducator,era assente.
E non perche temeva ancora una volta per le minacce ,gli insulti e la sua incolumità,ma perche come al solito,come sa ben fare,la faccia non la ha messa,nemmeno oggi,da grande Condottiero quale è.
E quindi cosa vuoi imputare a Prandelli che scegli Lapanulla per Sanabria,che non ha il suo miglior giocatore,ne ha altri in campo che corrono come cavalli in libertà,che affida il peso dell'attacco a Nonno Pandev e la determinazione agonistica di Biraschi e nulla più?
 
E cosa si può dire ad Una Gradinata che è stata presente,ha capito responsabilmente il momento e ha fatto appieno il suo dovere,se i calciatori che la società ha messo a disposizione sono questi che faticherebbero pure  a battere il Lanusei?
 
Forse ,anzi quasi certamente,qualcuno dall'alto avrà aiutato questo povero Grifone spellacchiato,che a stento si alza da terra,cosi ferito e umiliato da chi pensa a fare Trading ,Magheggi con i compagni di merende e plusvalenze,abbandonando al suo destino una squadra e una tifoseria fino all'estinzione?  
 
Eccola in campo,la dimostrazione di quanto vale questo Genoa edizione 2018-19.
Eccoli lassù i tifosi del Genoa ancora una volta a soffrire e a penare per la loro squadra,senza concedersi mai una gioia,una soddisfazione che non sia l'effimera ,forse,permanenza in Serie A,per altrui favori e evenienze e non certo per proprio meriti.
Ed eccola la sedia vuota,desolatamente,a denotare il silenzio,la indifferenza,in barba alla storia centenaria del Genoa, alla sua gloria ,ai suoi splendidi tifosi,che non meritano questo vile atteggiamento e sopruso ai loro cuori.
 
Non è il caso di addentrarsi nel futuro dato che non dipende nemmeno dalle nostre possibilità.
Speriamo solo che quel pallone sotto la Nord scaravantato da Criscito a pochi minuti dalla fine,sia il vero solo gol,per fare finire questo strazio di campionato,questa indicibile sofferenza seppur calcistica e far svoltare in una unica,chiara,inequivocabile direzione:
Che sia davvero e non a chiacchere ,l'ultimo campionato che a guidare il Genoa 1893 ,prima squadra d'italia,vincitrice di nove scudetti e dotata di passione infinita,sia Enrico Preziosi,il peggior presidente della nostra storia.
 
Anche in serie B,anche falliti,ma che sia davavero e finalmente l'ulltimo.
Un altro solo giorno,tra due Domeniche non lo reggeremo più.
Ci faccia l'ultimo vero regalo.
Ianna
 
 
 
 
 
 

Commenti

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Tristezza

Tristezza

Cagliari

Dissento solo su una cosa ,il Cagliari meno di così non poteva fare.

esatto

Esattamente, se il Cagliari dopo il gol avesse giocato col piglio giusto, nonostante sia una squadra normalissima, vinceva.

Tuttovero

Tutto vero !

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