Un derby squallido come preziosi

Autore: 
tidon grifo

Quando si arriva al derby e le due squadre in fondo si giocano ben poco si cominciano a fare due conti, conti che non sono contabilità ma la croce di passione o scoramento che decide i destini calcistici di una città
Enrico preziosi però è riuscito anche nell’impresa di plastificare il derby, di confezionarlo male, di renderlo sempre appannato dal fatto che ci presentiamo con una squadra martoriata dalla sua gestione e dalla sua indigestione di odio verso di noi.
E nonostante questo è sempre un derby, la nord fa sempre coreografie bellissime e tutti i genoani incitano e cantano.
Ci presentiamo a questo derby dopo un pareggio a Napoli che ha seguito però varie sconfitte ingloriose.

E purtroppo proprio nel derby ritorniamo a perdere
Fra il lutto per come Preziosi ha ridotto la squadra ormai da anni a questa parte e il lutto per l’ennesimo derby perso negli ultimi anni, una cronaca della partita dovrebbe essere listata a lutto o essere un puro cordoglio per l’uccisione della nostra passione.
Con la cornice umiliante che  oltre a non vincere più un derby da anni sono anni che finiamo dietro di loro, e non dietro alla squadra di Mantovani ma ad una squadra che ha come presidente un tal Massimo Ferrero detto il Viperetta.
Kouamè al primo minuto sfiora il gol con un bel tiro ma la Sampdoria chiude il derby con un gol di Defrel dopo pochi minuti, con una difesa colpevolmente scoperta su una loro percussione.
Per tutto il primo tempo cerchiamo di rimediare ma ne ricaviamo solo un tiro insidioso di Veloso deviato in corner.
Loro sfiorano il raddoppio, evitato grazie ad un salvataggio di Biraschi sulla linea.
Ma all’inizio del secondo tempo proprio Biraschi viene espulso dopo che l’arbitro fischia un rigore per loro.
Gol e partita definitivamente chiusa
L’arbitro espelle in modo assurdo Biraschi pensando a un fallo da ultimo uomo, un fallo di mano involontario peraltro, che stante alle nuove regole può essere rigore ma mai espulsione.
Probabilmente nona avremmo mai pareggiato ma l’arbitro si premunisce anche rispetto a un eventuale miracolo.
In dieci contro undici qualche occasione da corner l’abbiamo avuta e la palla non è entrata per un soffio, ma anche la sfortuna si accanisce contro di noi.
E loro ci graziano in contropiede, il derby finisce due zero.
Sfilano in passerella i vari Favilli Sanabria Lerager, tutte quelle ombre calcistiche che Preziosi ha disegnato per sprofondarci nel vuoto.
Sulla fascia correva un fantasma: Pereira.
Sul resto meglio non esasperare il commento, tanto la sconfitta resta li scolpita nel nostro scoramento.
Preziosi se ne deve andare ma non se ne va.
E’ un incubo ed e è inutile parlarne ancora dato che le parole non si trasformano in un foglio di via

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Come mandare via EP

Ciao a tutti, non scrivo da molto, anche se vi leggo.
Ho un tarlo che mi perseguita da parecchio. Come mettere EP in condizione di vendere?
- Non si può più fare come negli anni '70.
- Contestazione allo stadio: EP se ne frega, sarà in piscina a Dubai, e poi ha un pelo di mezzo metro sullo stomaco.
- Serie B pluriennale, in questo modo smette di fare le grandi marchette, ma probabilmente porterebbe i libri in tribunale, dopo aver spolpato pure l'erba del Signorini. E poi è un rischio molto alto per noi e marginale per EP.
- Disertare stadio, Genoa Store e Pay-TV potrebbe dare il via ad un danno meditico ed economico.
- Acquisto di paginate regolari su Gazzetta, scrivendo le cose in modo chiaro, assistiti da legali, per provargli un discreto danno di immagine.
Altrimenti non ci mollerà mai, finché non riporterà i libri in tribunale.
Voi avete altre idee concrete?
Ciao.

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