Navicella Genoa

Autore: 
Ianna

L'Universo Genoa si arrichisce di nuovi Pianeti,di inesplorate Galassie e di chissà quali altri asteroidi che costelleranno il suo Cielo.
In tre giorni praticamente succede di tutto con il satellite Juric esonerato giovedi sera dopo l'umiliante sconfitta con una squadra di Terza Divisione e con la speranza di non rivederlo più nei nostri Radar almeno per un paio di Anni Luce.
Il Presidente Preziosi,lontano da Genova e da Marassi,arricchisce il suo Palmares di Mangiallenatori,chiamando di fretta in furia l'ultimo degli allenatori disponibili sulla piazza italiana,tolti Oronzo Canà ,Nedo Sonetti e Bortolo Mutti,affidando le sorti del Grifone addirittura all'ex allenatore della Nazionale,un uomo per bene ed educato,in cerca di rilancio per se stesso e per il nostro amato Genoa.

Il debutto a poche ore dall'insediamento gli da il solo tempo di infilare il suo canonico maglione a collo alto,la divisa d'ordinanza e quell'amplob che lo ha sempre contraddistinto nella sua carriera.
Ma gli astri o la fatidica bagascia in mare,a quanto pare non hanno portato via e ripulito la jella cosmica del Pirata di Durobnik,che sembra aleggiare come una navicella spaziale sul prato di Marassi.
Non è l'avversario,una modesta compagine di serie B,eternamente in C,gloriosa casacca amata dal mitico Everardo Dalla Noce e rappresentata oggi dalla bandiera di Aldovrandi a impensierire Prandelli,ma un arbitro della sezione di Roma,tal Pasqua,che si erge subito a protagonista,dando un rosso diretto a Criscito,dopo appena 10 minuti,quando la decisione piu giusta e saggia sarebbe stata un giallo sacrosanto.
Invece il figlio della Lupa,si trasforma in protagonista del match,falsando la gara con una espulsione incredibile ed esagerata,che mette la partita in salita per ben 80 minuti!. 
Mentre la navicella Jellata si alza in volo per andarsene in qualche pianeta della Malora,al primo cross su punizione subiamo il gol dall'anticalcio Petagna che nemmeno il Vate è riuscito a far diventare un giocatore di calcio.
Genoa sotto di un gol e in 10 uomini con tutta una gara da giocare.
Prandelli che sicuramente non saprà nemmeno i nomi e le caratteritische dei suoi nuovi giocatori,anche perchè è sotto di un gol,non toglie nessuna delle due punte,che alla lunga saranno poi i migliori in campo.
Troviamo il gol del pari su penalty che un freddo e glaciale Piantek insacca imparabilmente,dopo un netto fallo in area su Romero ,la cui decisione finale è passata sotto l'egida della Var per ben 10 minuti quando ce ne sarebbero voluti 10 di secondi,tanto era chiaro e evidente il fallo in area.
La Spal subito il gol,si è trasformata nell'ormai usuale,rituale tic toc ,sfruttando la superiorità numerica e trovando solo due pali sulle solite palle inattive.
Pasqua che di certo non sarà felice,punisce solo con il giallo Petagna per una sbracciata a Biraschi.
Se avesse osato lo stesso metodo si sarebbe giocato in 10 uomini entrambi le squadre.
Il secondo tempo vedeva Prandelli togliere un inutile Pererira per inserire Gunter al centro della difesa a prendere tutti quei palloni di testa che nel primo tempo non beccavamo mai,cambiare il Genoa a 4 con Biraschi e Lazovic larghi con il supporto dello svedese a destra e di uno stoico Kouame a sinistra.
La squadra emiliana da questo momento aveva piu difficoltà a produrre gioco e occasioni,con il Genoa ben chiuso appena dopo il centrocampo ed ermetico dietro.
Tant'è che in contropiede era proprio il Genoa ad avere le due migliori occasioni con Piantek che lisciava di sinistro su pasticcio degli spallini e subito dopo con uno strepitoso Kouame che impegnava a terra Gomis.
Entrava Rolon per un esausto Veloso,autore di una prestazione incolore a dir poco e tenevamo fino alla fine,malgrado l'ultima palla gol della Spal capitata a Floccari che di testa spediva fuori.
Sarebbe stata una beffa atroce e immeritata che ci avrebbe fatto scivolare negli Abissi.
La giacchetta nera di Roma,riempiva di gialli i ferraresi e evitava il secondo giallo a Bonifazi nella incredulità generale.
Genoa quindi che inizia l'era Cesare non facendosi scavalcare proprio dalla Spal,porta a casa un buon punto ottenuto in questa nefasta occasione e muove la classifica,sperando di trovare un pò di serenità in campo e sugli spalti.
E a tal proposito,ci corre l'obbligo morale ed etico,malgrado le feroci critiche,le imprecazioni varie e tutto il campionario possibile e immaginabile che abbiamo riversato al Presidente Preziosi,di augurargli una pronta e sana guarigione,di rivederlo presto al Ferraris,senza non piu invocare la galera ai suoi tifosi e poi in Tivvù,per sentirgli dire che ha trovato un acquirente serio e ha venduto finalmente il Genoa .
Questo è il più sincero e livoroso augurio che sentiamo di fargli.
Ianna