GIRovagando

TORTA GUCCINIANA ALLO ZACAPA

Bologna sarà pure rossa e fetale, come canta il vate senza la erre Guccini, ma a me più che la Bohéme confortevole giocata tra casa e osterie, quando ad ogni bicchiere rimbalzano le filosofie, ieri pomeriggio mi è parsa una torta busona senza pudore o vergogna.
Magari mi sbaglio, è che non capisco questo calcio moderno.
Strano, perché io da bravo italiano le novità, negli ultimi anni, me le sono assimilate tutte: i telefonini android, la coca tagliata con gli antidolorifici di terza generazione, lo Zacapa multinazionalizzato,  la musica su I-Tunes, gli ausiliari della sosta, La Russa ministro, le escort.

La Noia, Sersone e le Sciagure altrui


Dice che quando uno si sente tranquillo e anche un po’ annoiato della propria vita, va a castagnarsi le sciagure altrui. Su questo postulato si basa il successo dei media. Alla noia dobbiamo l’ascesa al potere di chi sa come curarla. D’altronde, se non c’è spettacolo né aspettativa, bisogna cercare qualche altro pop corn mentale.
Mi viene sempre in mente una delle migliori battute di quel fine umorista e grezzo padano che era Walter Valdi: “io dei quotidiani leggo solo la pagina dei necrologi e quella del cinema.
Se è morto qualcuno che conosco, vado al suo funerale. Se no, vado al cinema”. Devo ammetterlo, ho pensato e agito anch’io così anch’io, nel weekend.

INTER-GENOA NEL REGNO DELLE FAVOLE

Nel Regno delle favole le partite possono durare anche solo 45 minuti, a discrezione della squadra più debole.
Nel Regno delle favole, se durano 90 minuti, le partite possono finire solamente 5-2, 6-3, 7-4, 8-5 o così via.
Nel regno delle favole il 5 è un numero ricorrente.
Nel Regno delle favole, alla fine del primo tempo, è possibile vendere o comprare le partite, senza bisogno di includere giocatori nella trattativa e senza bisogno di valigette postume.
Nel Regno delle favole si può giocare con un pugliese svagato terzino e un terzino brasiliano mediano, con un medianaccio francese regista e un signor mediano slovacco mezzala, e addirittura con un figurante portoghese tra i pali.
Nel Regno delle favole l’allenatore in panchina della squadra ospite si può chiamare, a scelta, Regno o Favole, a seconda della disponibilità.
Le favole, però, prima di qualsivoglia sovranità, devono essere scritte. 

UN’INDIMENTICABILE SETTIMANA ROSSOBLU IN AFRICA

Di Edoardo e Beccioni. (Dirige il maestro Caroni)

Se ti piace depilata, forse l’Africa non fa per te.La sua bellezza è rigogliosa, ma sepolta sotto montagne di schifezza.
La schifezza è dovunque, e quasi tutta d’importazione.
Arrivi in Africa e capisci subito che è un inferno. Ma la scoperta più terribile è la successiva: questo inferno africano è infinitamente più vivibile e seducente dell’inferno asettico di casa tua. Se poi ci aggiungi un Freddie Beccioni quasi astemio in regime pre-derby e i ragazzini della Scuola Calcio di Malindi, lo sconcerto è totale.
Però, nella luce dell’equatore, il rosso e il blu diventano ancora più splendenti, ti affascinano, ti tolgono il fiato.
Ok, forse Malindi non è Africa, o è Africa in un modo un po’ speciale. Come quando scavi un buco nella polenta e ci versi il trifolato di funghi porcini. L’Africa, la polenta, è tutto intorno, ma se caschi dritto in mezzo al trifolato puoi anche avere l’impressione di goderti una vacanza italiana da cinepanettone.
 

Il “caro estinto” oramai dimenticato anche dagli eredi, il vecchio PCI nell’oblio.

Il 3 febbraio 1991, nel corso del XX congresso nazionale, la maggioranza dei delegati approvò la mozione per lo scioglimento del Partito Comunista Italiano facendo contestualmente da levatrice alla prima delle sue versioni da post guerra fredda: il Partito Democratico della Sinistra, da quel giorno periodicamente “il quadro politico” della sinistra viene vivacizzato da scioglimenti e fondazioni precedute e seguite dall’immancabile dibattito come la celebrata “Corazzata Potemkin”...
Probabilmente gli incontri ravvicinati di calcio, la vivacità delle serate della piana lombarda, i tumulti di piazza nei paesi arabi hanno distratto l’attenzione dall’anniversario, tuttavia una commemorazione dell’estinto e meglio ancora una riflessione oppure uno scampolo di pensiero a lui dedicato dalla sinistra ufficiale la quale non manca mai di offrire tra i numeri da cabaret in repertorio l’autocompiacimento per l’esclusiva dell’intelligenza, l’avrei gradito; pazienza, non si può avere tutto dalla vita, tuttavia essendo una carogna mi delizio seppur con moderazione dell’anniversario, constatando che gli eredi che un patrimonio, non necessariamente ideologico, se lo sono intestato e non hanno nemmeno fatto dire un Messa.