GIRovagando

Rising star

Al Genoa starebbe per arrivare Matri, dopo essere stato ceduto a 17 milioni dal Cagliari alla Juve poi per 11 dalla Juve al Milan e poi gratis dal Milan alla Fiorentina che ha pagato l'intero i

Dulcis in fundo

Secondo alcuni organi di stampa il Genoa sarebbe pieno di debiti e alla disperata ricerca di finanziatori.

IL MAESTRO BRASILIANO E LA BELLEZZA DEL VOLO


Cosa vuoi che ti racconti, Maestro?
Che non c’è più poesia nel mondo e allora vuoi che ne alberghi anche solo uno straccio nel fujibol?
Che oggi la gran gnocca dal corpo dorato non potrebbe più passarti davanti sulla spiaggia di Ipanema, perché davanti al tuo bar tabacchi che guarda caso si chiamava “Veloso” non c’è più il bagnasciuga, ma un muraglione di cemento alto come la presunzione di chi ce l’ha messo nel fuleco poco a poco?
E che se pure quel figone di Helò Pinheiro, lenta e sinuosa come il biondo Miguel, ti passasse davanti in un dolce dondolarsi verso il mare, non avrebbe lo sguardo pieno di grazia e perduto nella bellezza, ma fisso su un android di merda?
Maestro, tutta la bellezza del mondo che è solo nostra, è rimasta in un tempo passato via come quella ragazza che oggi cammina veloce senza dondolii, inseguendo chissà cosa.

Passato via come Veloso (che oggi il tuo bar si chiama come la canzone e sembra un autogrill), come Diego, Thiago, Rodrigo e tutti quelli che ci hanno fatto sognare la bellezza ma non hanno avuto il tempo di sublimarla, Così ora è fossilizzata nei ricordi e se la troviamo, dobbiamo darle calore come si farebbe con un passerotto ferito, prenderla amorevolmente tra le mani e riportarla al volo.

Keep calm and resign

Dopo la disastrosa avventura brasiliana ai mondiali è stato rimosso il vertice del calcio. In medicina si chiama fimosi, quella rituale circoncisione.

IL GRANDE BURACO

Chi guarda Natal, sappia che Natal si vede solo dal mare.
Ma chi è nato a Mae Luiza la può guardare anche dal basso del Grande Buraco.
Nessuno ci è finito dentro, al Grande Buraco, ma è come se ci vivessero tutti da sempre.
Costretti a guardare la vita dal basso in alto, a respirare e deglutire gli umori della strada, le deiezioni del progresso, i succhi gastrici dell’umanità.

Nella favela di Mae Luiza, abbarbicata sul promontorio di fango della città, sai quanto gliene fregava di Italia-Uruguay?
Ora al massimo ti sfottono perché hanno capito che Balotelli è un bluff, ti fanno il segno con la mano “tornate a casa” e se la ridono.
Sicuro che non saprebbero riconoscere De Sciglio o Darmian, e rapinerebbero Candreva con lo stesso sussiego che usano per l’ultima delle strappone che indossano bracciali e collane sulla passeggiata di Ponta Negra.