Agosto 2021

Un calcio marcio

Autore: 
layos

How to Keep your Balls from Getting Dry, Shriveled and Cracked - Athletic  Stuff

 

Sirigu 6,5 confesso che mi devo riabituare a vedere le partite dallo stadio, dopo due anni di assenza, mi è sembrato puntuale e presente nelle uscite e nelle parte e incolpevole sui goal.

UN GRIFONE PIU' BELLO DI DI BELLO

Autore: 
Freddie Beccioni

E’ un Grifone tutto cuore che rispecchia le migliori intenzioni dello Zio e fa rivedere il gioco di palla del filotto dell’anno passato.
Ma la superiorità del Napoli e una direzione arbitrale del sempre ostile Di Bello negano un pareggio che con un po’ di fortuna ed un paio di pedine in più (altro affiatamento rispetto al Meazza, ma la mancanza di un centrale di difesa e di un terminale offensivo si fa ancora sentire, speriamo che Caicedo e Maksimovic non vengano a far fruttare in riviera i loro ingaggi pluriennali) avremmo anche meritato.

Davanti ad un pubblico che ancora non si può chiamare tale, tra chi giustamente spera di tornare presto dopo che l’ignobile sarà uscito in un modo o nell’altro di scena e chi era ancora in vacanza, il Genoa sfodera comunque una prestazione tutta cuore e mette in mostra un Cambiaso promettente e un Ghiglione che se sapesse usare i piedi non solo per crossare, per quanto corre e quanto si dà alla causa con quell’aria di chi è uscito a pisciare il cane della fidanzata, potrebbe essere titolare a vita. Dall’altra parte però c’è il Napoli di Insigne e della coppia centrale Koulibaly-Manolas che, anche se giocare per De Laurentiis gli fa più schifo che a Ballardini aver a che fare con Preziosi, sono insormontabili per un ritornato a casa come Ekuban.

Esordio rimandato alla prossima.

Autore: 
mashiro

Il Genoa si presenta con una squadra sperimentale alla prima a San Siro: esordio in A per Cambiaso e dal primo minuto per Kallon.Oltre a loro parte dal primo minuto Rovella e il nuovo acquisto Zinh

Grifoni contro Grifoni

Autore: 
edoardo777

Ê una fatica sovrumana scrivere questa cronaca per un Genoa che non è più il nostro Genoa e per una partita che non offre nessuna indicazione, con mezza squadra ancora da sistemare e schemi tattici, mi immagino, improvvisati su tovagliolini di carta all'ora di colazione.

Ma è una fatica sovrumana soprattutto scrivere sotto la cappa di piombo del ricordo di Roby, che non è solo la perdita di una persona straordinaria, ma che è la misura della perdita irrimediabile di un'epoca, di un modo di essere e di sentirsi genoani, il rischio grande della perdita dell'identità che ci rendeva orgogliosi.

L'addio a Roby assomiglia all'addio per tante cose. Ci sentiamo orfani della sua presenza, ma soprattutto capiamo che è il Genoa Di Preziosi che ci rende orfani, che la nostra inguaribile fede è stata tradita.